Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Mitologia
Immagine
L'ORACOLO DI DELFI - l'importanza delle profezie  Un ruolo importantissimo nella storia greca fu svolto da Delfi, un borgo vicino alla sponda del golfo di Corinto, dove sorgeva il santuario di Apollo. Il culto del dio Apollo era di tipo oracolare, ovvero i fedeli si recavano al tempio per interrogare il dio sul futuro. I Greci consideravano Delfi come il centro del mondo e vi veneravano una pietra che si pensava fosse caduta dal cielo. Al santuario non si rivolgono solo ai privati  cittadini , ma anche intere città che chiedevano pareri di vitale importanza. Il santuario finì per assumere un importante ruolo politico e diplomatico: influenzava inoltre questioni riguardanti tutta la Grecia come ad esempio i trattati di pace e d'alleanza. La sapienza delfica fu una delle forme più caratteristiche della cultura greca arcaica: il grande filosofo  Socrate  adottò come principio del suo pensiero la famosa frase  Conosci te stesso  che era incisa su una paret...
IL MITO: ETERNA ED INFINITA VERITÀ La mitologia, composta di storie affondate nella notte dei tempi e leggende che parlano di personaggi divini e umani, ha governato e influenzato ogni società antica. Essa costituiva la più antica espressione culturale del mondo, in ogni mito erano contenute delle verità eterne tramandate oralmente per lunghi secoli, che hanno contribuito a plasmare la coscienza dell'unità spirituale di qualsiasi popolo. Attraverso i miti i popoli antichi sono riusciti a codificare e trasmettere conoscenze sul mondo e sull'uomo, permettendo l'organizzazione, la sopravvivenza e e la continuità delle comunità.
IL MITO DELLA CAVERNA Platone  immagina gli uomini chiusi in una caverna, gambe e collo incatenati, impossibilitati a volgere lo sguardo indietro, dove arde un fuoco. Tra la luce del fuoco e gli uomini incatenati vi è una strada rialzata e un muricciolo, sopra la strada alcuni uomini parlano, portano oggetti, si affaccendano nella vita di tutti i giorni. Gli uomini incatenati non possono conoscere la vera esistenza degli uomini sulla strada poiché ne percepiscono solo l'ombra proiettata dal fuoco sulla parete di fronte e l'eco delle voci, che scambiano per la realtà. Se un uomo incatenato potesse finalmente liberarsi dalle catene potrebbe volgere lo sguardo e vedere finalmente il fuoco, venendo così a conoscenza dell'esistenza degli uomini sopra il muricciolo di cui prima intendeva solo le ombre. In un primo momento, l'uomo liberato, verrebbe abbagliato dalla luce, la visione delle cose sotto la luce lo spiazzerebbe in forza dell'abitudine alle ombre maturata d...